> Rievocazione storica:"Sagra
del Tordo" - ultima domenica di ottobre, dove: centro
storico
note: corteo storico con figuranti in costume medievale
e torneo di arceri.
> FESTA DEL MIELE 2° DOMENICA DI SETTEMBRE
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DESCRIZIONE |
Antica
cittadina adagiata su una altura a quasi 600 mt s.l.m.,
in posizione dominante le Valli dell'Asso, dell'Orcia e
dell'Ombrone.
La campagna circostante, ricca di boschi e di stupendi vigneti,
offre vasti panorami che vanno dal mare alla montagna. Montalcino
è una città monumentale ove prevale l'architettura
romano gotica.
Molti sono infatti i monumenti di interesse artistico, tra
questi si segnalano particolarmente: il Palazzo Comunale,
che richiama nello stile il palazzo Comunale Senese, nel
quale si trasferì la sede della Repubblica di Siena
occupata dagli Imperiali; il monastero di S. Antimo; il
Museo Diocesano, che raccoglie dipinti e statue lignee policrome
del XVI secolo; il Museo Civico, che ospita ceramiche robbiane
e vari affreschi di Scuola Senese. Comprende anche un museo
archeologico preistorico ed etrusco; la Rocca, fortezza
a pianta pentagonale con bastioni e torri ai vertici, costruita
dai senesi nel 1300.
L'ultima domenica di Ottobre si celebra, a Montalcino, la
Sagra del Tordo e la seconda domenica di Agosto il "Torneo
di Apertura delle Cacce", feste delle contrade medioevali
che sfilano nei ricchi costumi e si cimentano nella gara
di tiro con l'arco.
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MONTEPULCIANO |
| EVENTI |
> Cantiere Internazionale d'arte (rassegna
di musica, danza, prosa, ecc) periodo: fine luglio, inizio
agosto
> Bruscello (spettacolo popolare che si svolge in Piazza
Grande) periodo: metà agosto
> Mostra interprovinciale dell'artigianato Periodo: agosto
> Bravio delle Botti data: ultima domenica di agosto
e settimana precedente (Si tratta di una rievocazione storica
della competizione tra le 8 contrade di Montepulciano; la
manifestazione prevede, oltre alla gara, un corteo storico
con sbandieratori e tamburini e in una serie di cerimonie
che si svolgono durante tutta la settimana precedente la
gara e il giorno della gara stessa (domenica).
> Da non perdere in particolare il Corteo dei Ceri, una
rievocazione storica dell'antico corteo dei ceri, con passeggiata
storica lungo il percorso su cui verrà corso il Bravio.
Da sottolineare che per tutta la settimana della festa presso
le sedi delle 8 contrade del paese è possibile mangiare
i piatti tipici della zona
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S. GIOVANNI D'ASSO |
| EVENTI
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> Mostra mercato del tartufo bianco 2°
e 3° week-end di novembre
> Festa dello scricchio 4° domenica di quaresima
> Mostra mercato del tartufo marzuolo 2° week-end
di marzo
>Festival delle crete - 3° settimana di agosto
> Sagra della ranocchia ultimo week-end di agosto Montisi (frazione di S. Giovanni d'Asso)
> "Andar per frantoi e mercatini"
> Festa dell'olio 1° week-end di novembre
> "giostra di Simone"
1° domenica di agosto
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DESCRIZIONE |
Posto sopra un colle, alle
cui falde scorre il torrente Asso e sovrastato da un antico
castello, il centro abitato di San Giovanni d'Asso è
capoluogo di un territorio comunale che comprende le frazioni
di Montisi, Lucignano d'Asso, Monterongriffoli, Vergelle
e Pieve a Salti. Sede, all'inizio della sua storia, di stanziamenti
rurali etruschi, a lungo conteso dal Vescovo di Arezzo e
da quello di Siena, saccheggiato dai Ghibellini nel 1315,
San Giovanni d'Asso assunse una più precisa definizione
dei propri confini comunali con il Regolamento Generale
del Granducato di Toscana del 2 giugno 1777. Nella parte
più alta del paese, detta "Borghetto",
è situato il Castello, la cui origine risale ai secoli
XIII-XIV su disegno di Agostino e di Agnolo di Ventura,
architetti senesi. Il Castello ospita, nel mese di novembre,
la nota Mostra Mercato del Tartufo Bianco. Rimarchevole
anche la Chiesa di San Giovanni Battista e, nella parte
inferiore del paese, ornata di cipressi, San Pietro in Villore,
senz'altro la piu pregevole chiesa della zona. Nel territorio
comunale, risalta il pittoresco abitato di Montisi, con
la Chiesa dell'Annunziata e la sua storica grancia. Qui,
ogni anno, nella domenica piu prossima al 5 di agosto (festa
della Madonna delle Nevi Patrona di Montisi) si svolge la
"Giostra di Simone". Notevole anche il Castello
di Montelifre, mentre a Pava e significativa la storica
Pieve. Tra le produzioni agricole, preziosa e nota in tutta
Italia quella del tartufo bianco, ma la terra offre pure
buoni vini, ottimo olio e formaggi saporiti fatti a Vergelle.
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PIENZA |
| EVENTI
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> Festa del cacio 1°
domenica di settembre
| DESCRIZIONE
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Pienza porta il nome del
Papa che affidò al Rossellino la sua ristrutturazione:
Pio II il Piccolomini. In origine dove oggi sorge la città,
c'era un castello: il castello di Corsignano. Nel 1459 iniziarono
i lavori che portarono alla realizzazione della piazza,
nella quale si tendeva a concretizzare quell' immagine utopica
di città ideale propria della cultura umanistico
-rinascimentale.
Oggi Pienza conserva tutte le tracce quasi intatte del suo
passato e le realizzazioni del Rossellino danno ancora quel
idea di perfezione e di eccezionalità per la quale
furono concepite. Opera del Rossellino sono il Palazzo Piccolomini,
ispirato alle forme di Palazzo Rucellai, di Firenze, con
le facciate a bugnato, e la Cattedrale del XIV sec., al
cui interno si possono ammirare, oltre al coro di legno
scolpito, dipinti del Vecchietta, di Matteo di Giovanni
e di Sano di Pietro. Sui tre piani le bifore sono tra lesene,
il cortile, invece, la matrice fiorentina nel portico ad
arcate su colonne corinzie.
Sulla piazza insistono altri palazzi: la Casa dei Canonici,
sede del Museo della Cattedrale dove sono conservate opere
della scuola del Sodoma, arazzi fiamminghi del '400 e del
'500, sculture di legno del XIV secolo e il Piviale di Pio
II. Ci sono poi il Palazzo Vescovile e quello Comunale.
Interessante elemento da vedere è il giardino pensile
di Palazzo Piccolomini da cui è possibile sovrastare
la Val d'Orcia.
Eccezionale esemplare d'arte romanica è la Pieve
di Corsignano, appena fuori le mura, e, nel territorio comunale,
a pochi chilometri, sono da visitare il Castello di Spedaletto,
in mezzo alla valle sul fiume Orcia e S. Anna in Camprena,
monastero olivetano costruito sul primitivo fortilizio longobardo.
| S.
QUIRICO D'ORCIA |
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EVENTI |
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DESCRIZIONE |
È un borgo antichissimo, di probabile origine etrusca,
sito a circa 40 km. a Sud di Siena, sulle colline che dividono
le valli dei torrenti Asso e Orcia. Posto a cavallo della
Via Francigena o Romea, fu stazione obbligata di passaggio
per viandanti, pellegrini e mercanti in transito per Roma.
Tra gli altri vi si fermò anche Federico I di Svevia,
detto il Barbarossa, che sul suo territorio incontrò
i messi di Papa Adriano IV. Questo storico incontro è
oggi rivissuto ogni anno in una festa, "Il Barbarossa"
appunto, che si celebra la terza Domenica di Giugno. Vi
partecipano comparse in costume d'epoca di pregiata fattura,
che danno vita a gare di sbandieratori e di tiro con l'arco.
Inoltre, la presenza in Biblioteca Comunale dell'Archivio
Italiano dell'Arte dei Giardini (raccolta di materiale fotografico
e documentario sull'arte dei giardini), contribuisce ad
arricchire e a rendere stimolante anche una fugace visita
al paese, che si apre come una lama tra le case che fiancheggiavano
la vecchia Via Francigena. Entrandovi da Sud, la Chiesa
di Santa Maria Assunta (sec.XI), il Giardino delle Rose,
i resti dell'antico Ospedale della Scala, gli Horti Leonini
(giardino del '500), il Palazzo Chigi (XVII sec.), il Palazzo
Pretorio (sede degli uffici del Parco Artistico Naturale
della Val d'Orcia), la Chiesa Collegiata (sec.XII) e Porta
Cappuccini (accesso Nord-Est del paese, verso Pienza), sono
alcune delle meraviglie che il paese custodisce nella cinta
muraria antica.
Autentica magia infine è la frazione di Bagno Vignoni
(4 km a Sud, sulla Cassia), stazione termale conosciuta
da tempi antichissimi (apertura terme: Giugno-Ottobre),
con i vapori caldi che si sprigionano dalla sua grande piazza
d'acque. E da lì, il panorama della Val d'Orcia:
le anse del fiume Orcia, il severo profilo del Castello
di Ripa d'Orcia, l'austerità della Rocca d'Orcia
e, alle spalle, l'incanto antico del borgo di Vignoni Alto.
Di lontano, maestosa, la vetta del Monte Amiata che domina
la valle, centro di vacanze estive e invernali, di sci e
di trekking.
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SIENA |
| EVENTI
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| DESCRIZIONE
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Città
della Vergine e della Balzana. Bianca e nera. Poco incline
alle mezze misure, proprio come il suo simbolo araldico.
Siena passionale e contemplativa, sempre in salita e sempre
in discesa, limpida e oscura. Dai chiassi più ripidi
e stretti, il rosso della Piazza del Campo si affaccia
accecante e improvviso. Nei vicoli, nei musei e negli
oratori di Contrada i canti propriziatori del Palio evocano
riti antichissimi e moderne allegorie, mentre lo scalpiccio
delle suole sul selciato deserto, la sera, fa da contrappunto
alla quiete delle vallate verdi previdentemente racchiuse
dagli antichi amministratori, con secoli di anticipo sui
tempi, entro le mura. Il Duomo e lo straordinario panorama
dal Facciatone. La Sala del Pellegrinaio in Santa Maria
della Scala, la Libreria Piccolomini e la prestigiosa
Accademia Chigiana. Grandi spazi nella fortezza medicea,
che nelle sue viscere , all'Enoteca Italiana, nasconde
i vini più preziosi di Siena, della Toscana e della
penisola. Trattorie odorose, dolci speziati, rumori di
artigiani, fonti che risciacquano. Fontebranda e il mistero
della Diana, mitico fiume sotteraneo di Siena. Le alchimie
geometriche della Piazza, suggestioni neogotiche e catarsi
popolari. Ecco perchè "Più di chiunque
altro Siena ti apre il cuore", come recita una famosa
iscrizione sulla Porta di Camollia.